1976-2026: Il Friuli ringrazia e non dimentica - Arriva Italia - Udine
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1976-2026: Il Friuli ringrazia e non dimentica

Ci sono momenti in cui tutto si ferma.

A 50 anni dal terremoto che colpì il Friuli, vogliamo rendere onore alla forza e all’orgoglio di una comunità che ha saputo rimboccarsi le maniche e reagire e dire grazie a chi ha aiutato a ripartire.

Ricordiamo tutte le persone del trasporto pubblico che con il loro lavoro sono state fondamentali nel supportare le persone e i territori colpiti.

Dopo il 6 maggio, il Friuli affrontò giorni complessi, fatti di emergenze immediate e una nuova quotidianità difficile da ricostruire.

Nelle prime ore dopo la scossa, a Cavazzo, alcune corriere furono subito messe a disposizione della popolazione e diventarono un punto di appoggio per chi aveva perso la propria casa e aveva bisogno di un tetto per la notte.

Alcune linee tornarono operative quasi immediatamente per garantire i collegamenti principali, come la Tarvisio–Carnia–Udine e la Tolmezzo–Osoppo–Majano–Udine.

Nei giorni successivi, con la rete ferroviaria danneggiata, furono attivati servizi sostitutivi su gomma per permettere gli spostamenti e dare un segno concreto di ripartenza.

Dopo le scosse di settembre, di fronte a un inverno che si prospettava duro da affrontare tra tende e baracche, il trasporto pubblico fu ancora una volta d’aiuto: le persone sfollate vennero accompagnate verso le località balneari della regione dove gli alberghi, chiusi per la stagione, offrirono accoglienza e condizioni più dignitose.

In quei giorni complessi, il trasporto pubblico non fu solo un servizio: fu un legame, una possibilità, un aiuto concreto per riprendere non solo i collegamenti, ma anche la vita.

Oggi vogliamo condividere una testimonianza speciale attraverso la voce del nostro collega Giovanni Tavoschi, ormai in pensione, all’epoca autista di Autolinee Tavoschi, che ci racconta la sua esperienza personale di quei momenti.
Ascolta qui la testimonianza.

Grazie di cuore a Luciano Laurencig per aver gentilmente messo a disposizione l’immagine fotografica.